Hagakure (1° parte)

Alcuni giorni fa ho rivisto in televisione Ghost dog: la via del samurai, naturalmente in ora molto tarda perchè è prassi da molto tempo che piccoli gioielli del cinema debbano occupare fasce orarie scomode. Il film mi ha di nuovo impressionato per la sua originalità e per la lettura che offre di alcuni tratti della nostra società (americana, ma non solo). Anche il Morandini ne da, complessivamente, un giudizio positivo (vedi recensione).

Ma non voglio parlare del film, che comunque consiglio caldamente di vedere, quanto del libro che il protagonista legge nel film e che rappresenta il suo codice di vita: Hagakure: il libro segreto dei samurai.

Sull’onda evocativa del film sono andato a cercare il libro a cui il protagonista si ispira e, dopo un po’ di attesa, l’ho comprato ed iniziato a leggere. La lettura, abbastanza facile trattandosi essenzialmente di aforismi estratti dal testo originale (11 volumi), è ancora in corso. Come riporta il libro, la parola Hagakure è composta da due ideogrammi che significano “foglia” e “nascondere”, pertanto il titolo può essere tradotto con l’espressione “nascosto dalle foglie”.

Fa riflettere l’attualità di alcuni affermazioni (il libro è del 1700), la saggezza dei concetti espressi e soprattutto la grande spiritualità che caratterizzava i samurai, una casta di guerrieri.

Ne cito solo un piccolo passo, sperando di invogliare qualcuno a leggerlo:

“Una persona onesta vive in pace e non si avventa sulle cose. Una persona di poco valore non trova pace, ma ovunque vada crea problemi ed è in conflitto con tutto”.

Un problema che sento in questo momento è il conflitto, cioè disporre della saggezza di capire quando questo è positivo e quando invece è un inutile avvitarsi su se stessi.

Miliardi di tappeti di capelli (Andreas Eschbach)

Madrid, maggio 2007

Molto tempo prima acquistai questo libro facendomi incuriosire (come spesso mi accade) dalla copertina e dai commenti riportati. Inizio a leggerlo, anche senza troppa convinzione, in aereo visto anche il maneggevole formato.

L’avvio è abbastanza noioso, ma ben presto il respiro epico della storia non tarda ad affacciarsi. Il contrasto tra imperi galattici e viaggi interstellari (di asimoviana immensità) e tutte le povertà dell’animo umano, sia esso umile o quasi divino, stridono intensamente e l’urlo passa dalle parole scritte alla mia immaginazione.

Per gli amanti della fantascienza (e per me che l’ho temporaneamente abbandonata) è un’autentica rivelazione. Unico neo: troppi personaggi e poco delineati.

Fanucci si conferma una casa editrice di qualità. Collana “Tascabili Immaginario Fanucci”; prima edizione 1995; prezzo 7,90€. Se ne volete sapere di più sull’autore consultate: Andreas Eschbach su Wikipedia
Per la sintesi e i commenti vi consiglio: Miliardi di tappeti di capelli su IBS