Scusi Presidente, ma io non ho capito

Signor Presidente,
scusi ma io non ho veramente capito le ragioni che l’hanno spinta ad apporre la sua firma su un simile decreto, a certificare con la sua autorevolezza che le regole sono carta straccia se vanno a danno di una precisa parte politica, ad avallare l’arroganza e l’impudenza di un gruppo politico che si è fatto beffa del popolo italiano tutto e a cui avrebbe dovuto almeno chiedere scusa per la cialtroneria e la sciattezza con cui è caduto in errore. Le dichiarazioni del centro-destra che ho ascoltato in questi giorni fanno rabbrividire.

Polluce e le bandiere del Quirinale

Signor Presidente,
gli errori purtroppo si pagano, soprattutto se chi ha sbagliato è la stessa persona che le regole le ha scritte. Noi modesti cittadini, lontani dalle ovattate stanze del potere, lo sappiamo bene quando dobbiamo far fronte ad una burocrazia ed un malgoverno della cosa pubblica che quotidianamente ci sottrae tempo, dignità, orgoglio e speranza.

Signor Presidente,
Lei ricorda come nel 2005 tuonarono sulle pagine dei giornali rappresentanti del centro-destra (ricordo ad esempio Gasparri, Giovanardi, La Russa, Tajani, Storace e spero di non aver dimenticato nessuno……) sul rispetto delle regole quando, con molti sporchi artifizi come la pirateria informatica, fu esclusa e poi riammessa la lista “Alternativa Sociale” di Alessandra Mussolini? Perchè in quella occasione il centro-destra, a difesa della democrazia e del diritto di espressione dei cittadini, non ha promosso un “decreto interpretativo” per consentire di partecipare anche alla Mussolini? Semplicemente perchè la lista della Mussolini avrebbe sottratto voti al centro-destra (come poi effettivamente è stato) e quindi non era certo nel loro interesse. Anche in Molise successe qualcosa di analogo …..

Signor Presidente,
io sono stufo di sentirmi sempre indignato, stufo di vivere in un paese nel quale vengono continuamente violate le basilari regole del vivere civile, stufo di vergognarmi di essere italiano, stufo di essere deriso sui giornali esteri, stufo di essere sempre agli ultimi posti delle graduatorie internazionali, stufo di vivere in un paese che non ha memoria e che non ama la verità.

Signor Presidente,
mi dispiace dirlo ma io non ho proprio compreso il Suo gesto. Ho capito però che, lentamente ma inesorabilmente, questa classe politica che ci governa ci sottrae ogni giorno qualcosa, ogni giorno sottrae qualcosa anche a Lei, ogni giorno sta sottraendo qualcosa ai nostri figli. Purtroppo, e lo dico con profondo dolore, di questo Lei è stato complice.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: