Hagakure (1° parte)

Alcuni giorni fa ho rivisto in televisione Ghost dog: la via del samurai, naturalmente in ora molto tarda perchè è prassi da molto tempo che piccoli gioielli del cinema debbano occupare fasce orarie scomode. Il film mi ha di nuovo impressionato per la sua originalità e per la lettura che offre di alcuni tratti della nostra società (americana, ma non solo). Anche il Morandini ne da, complessivamente, un giudizio positivo (vedi recensione).

Ma non voglio parlare del film, che comunque consiglio caldamente di vedere, quanto del libro che il protagonista legge nel film e che rappresenta il suo codice di vita: Hagakure: il libro segreto dei samurai.

Sull’onda evocativa del film sono andato a cercare il libro a cui il protagonista si ispira e, dopo un po’ di attesa, l’ho comprato ed iniziato a leggere. La lettura, abbastanza facile trattandosi essenzialmente di aforismi estratti dal testo originale (11 volumi), è ancora in corso. Come riporta il libro, la parola Hagakure è composta da due ideogrammi che significano “foglia” e “nascondere”, pertanto il titolo può essere tradotto con l’espressione “nascosto dalle foglie”.

Fa riflettere l’attualità di alcuni affermazioni (il libro è del 1700), la saggezza dei concetti espressi e soprattutto la grande spiritualità che caratterizzava i samurai, una casta di guerrieri.

Ne cito solo un piccolo passo, sperando di invogliare qualcuno a leggerlo:

“Una persona onesta vive in pace e non si avventa sulle cose. Una persona di poco valore non trova pace, ma ovunque vada crea problemi ed è in conflitto con tutto”.

Un problema che sento in questo momento è il conflitto, cioè disporre della saggezza di capire quando questo è positivo e quando invece è un inutile avvitarsi su se stessi.

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3 Risposte

  1. quello che colpisce di più di questo splendido film – j. jarmusch è grande – è la contraddizione tra il mestiere del protagonista e il suo rigore “morale”. Tra gli aforismi che legge, come guida alla vita, questo indica un approccio geniale : “Matters of great concern should be treated lightly. “Matters of small concern should be treated seriously.”

  2. Cara Garance,
    è vero, la contraddizione esiste e sembra strana letta con gli occhi di oggi e soprattutto “occidentali”. Ma dallo spirito che traspare dal libro per il samurai questa non è una contraddizione, ma è proprio nel servire il proprio signore che egli trova la via. Saprò dirti di più appena lo avrò finito di leggere.
    E’ poi emozionante leggere che il 4 giugno pomeriggio citi una frase del libro che io riporto nel post “leggerezza” la mattina del 5 giugno… e non avevo letto il tuo commento!

  3. è vero, curiosa coincidenza che dovrebbe far riflettere tutti quelli che sono favorevoli ai processi indiziari (della serie due coincidenze fanno un indizio…ma se una delle due è davvero una coincidenza?)

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